Come vengono costruite le lenti per i tuoi occhiali?

Divel Italia ha poco installato delle nuove macchine presso il laboratorio di produzione di Milano che va a consolidare il reparto di costruzione di lenti di ricetta dell'azienda bolognese.

Ma quali sono gli Step necessari per la costruzione di una lente di ricetta?

Come ven­go­no co­strui­te le len­ti per i tuoi occhia­li?

Ma qua­li sono gli Step ne­ces­sa­ri per la co­stru­zio­ne di una len­te di ri­cetta?

Dalla pro­getta­zio­ne e lo svi­luppo della pri­ma pro­gres­si­va free­form Au­ro­ra Clear Di Di­vel Ita­lia , i la­bo­ra­to­ri di Mi­la­no si sono fatti stra­da sem­pre più, aggior­nan­do­si e do­tan­do­si dei più so­fi­sti­ca­ti macchi­na­ri. Pa­ralle­la­men­te all'aggior­na­men­to del par­co macchi­ne, il La­bo­ra­to­rio di Ri­cer­ca e Svi­luppo ha stu­dia­to soft­ware sem­pre più inno­va­ti­vi che hanno per­mes­so la pro­getta­zio­ne del de­si­gn dell'ul­ti­ma nata di casa Di­vel: la Pro­gres­si­va ALIE­NA . ALIE­NA è una len­te mol­to con­for­te­vo­le che eli­mi­na l'effetto on­deggia­men­to e ga­ran­ti­sce una vi­sio­ne sen­za aff­ti­ca­men­to. Ma qua­li sono gli Step ne­ces­sa­ri per la co­stru­zio­ne di una len­te di ri­cetta?

  1. BLOCCAGGIO
    
    La len­te vie­ne pre­le­va­ta dal ma­gazzi­no in una for­ma grezza che si chia­ma semi-fi­ni­to. Il se­mi­fi­ni­to può es­se­re in ma­te­ria­le pla­sti­co (le più diffu­se) o mi­ne­ra­le (il clas­si­co ve­tro). I semi-fi­ni­ti si chia­ma­no così perché hanno già una par­te del po­te­re fi­ni­to sulla par­te ester­na della len­te. Sulla par­te in­ter­na, si andrà in­ve­ce a la­vo­ra­re con i macchi­na­ri per rea­lizza­re la len­te della pre­scri­zio­ne. La fase ini­zia­le per la co­stru­zio­ne della len­te con­si­ste nel BLOCCAGGIO. La len­te nella sua for­ma da semi-fi­ni­to vie­ne in­se­ri­ta, do­ta­ta di una pelli­co­la pro­tetti­va, nell'appo­si­to macchi­na­rio che per­mette di far­la ade­ri­re al suppor­to che poi andrà in­ca­stra­to nel ge­ne­ra­to­re. Nella pri­ma li­nea Di­vel il bloccaggio avve­ni­va in buo­na par­te a mano dall'ope­ra­to­re, ades­so è di­ven­ta­to semi-au­to­ma­ti­co e con­sen­te di di­ven­ta­re semi-fi­ni­to in po­chis­si­mi se­con­di.
  2. GE­NE­RA­ZIO­NE 
    
    La GE­NE­RA­ZIO­NE è uno de­gli aspetti più im­por­tan­ti du­ran­te la co­stru­zio­ne della len­te. In que­sta fase vie­ne co­strui­to lo spes­so­re della len­te e quin­di il po­te­re che è sta­to racco­man­da­to in pre­scri­zio­ne. Sul macchi­na­rio del ge­ne­ra­to­re ven­go­no ca­ri­ca­ti i soft­ware rea­lizza­ti per co­strui­re il de­si­gn della len­te. Ogni soft­ware vie­ne stu­dia­to e pro­getta­to all’in­ter­no dei la­bo­ra­to­ri di Mi­la­no. Anno dopo anno, ven­go­no svi­luppa­ti pro­grammi sem­pre più per­for­man­ti che per­metto­no di co­strui­re len­ti che ga­ran­ti­sco­no com­fort vi­si­vo e zone di aberra­zio­ne ri­dotte al li­mi­te. Il nuo­vo im­pian­to ha di­mi­nui­to le tem­pi­sti­che per­metten­do la ge­ne­ra­zio­ne di una len­te in appe­na un mi­nu­to.
  3. LU­CI­DA­TU­RA Il ter­zo step è quello della LU­CI­DA­TU­RA. Attra­ver­so que­sto pro­ces­so, le len­te vie­ne appun­to lu­ci­da­ta e ottie­ne un’otti­mizza­zio­ne della tra­spa­ren­za. La lu­ci­da­tu­ra è mol­to im­por­tan­te per far sì che i tratta­men­ti succes­si­vi ade­ri­sca­no bene.
  4. SBLOCCAGGIO La len­te vie­ne in­se­ri­ta in un macchi­na­rio che la sgan­cia dal suppor­to. Du­ran­te que­sta fase, la len­te vie­ne sciac­qua­ta con ac­qua e de­ter­gen­ti, per eli­mi­na­re qual­sia­si traccia di spor­co e per pre­pa­rar­la a ri­ce­ve­re i tratta­men­ti.
  5. HARD COA­TING Il prin­ci­pa­le tratta­men­to che vie­ne appli­ca­to sulle len­ti è l’Hard coa­ting. Que­sto tratta­men­to ser­ve a in­du­ri­re la len­te e quin­di a con­fe­rir­le re­si­sten­za ai graffi e du­ra­bi­lità. Uno spe­cia­le stra­to in­du­ren­te vie­ne de­po­si­ta­to su en­tram­be le su­per­fi­ci della len­te per con­fe­rir­le una du­re­vo­le re­si­sten­za ai graffi pro­teggen­do­la con­tro l’usu­ra quo­ti­dia­na. L’Hard coa­ting vie­ne appli­ca­to attra­ver­so Dee­ping, immer­gen­do le len­ti in va­sche che con­ten­go­no spe­cia­li lacche in­du­ren­ti con diffe­ren­ti in­di­ci di ri­fra­zio­ne oppu­re attra­ver­so Spin, all’in­ter­no del qua­le la ver­ni­ce in­du­ren­te vie­ne appli­ca­ta attra­ver­so una ro­ta­zio­ne.
  6. AR I tratta­men­ti appli­ca­ti sulle len­ti sono fon­da­men­ta­li per ga­ran­ti­re a que­st’ul­ti­ma di­ver­se ca­ratte­ri­sti­che che si aggiun­go­no all’in­du­ri­men­to e re­si­sten­za ai graffi con­fe­ri­ti all’Hard coa­ting: Anti-ri­fles­so Re­si­sten­za alla pol­ve­re Re­si­sten­za allo spor­co e ai li­qui­di

Du­ran­te la fase AR rea­lizza­ta con tec­ni­ca alto-vuo­to, tutte le len­ti ven­go­no di­spo­ste in una cam­pa­na e in­se­ri­ti in un appo­si­to macchi­na­rio den­tro il qua­le ven­go­no di­sciol­ti, tra­mi­te eva­po­ra­zio­ne, i vari cri­stalli dei tratta­men­ti. In que­sta fase ven­go­no rea­lizza­ti tratta­men­ti come il PER­FOR­MAN­CE di Di­vel Ita­lia o il nuo­vis­si­mo tratta­men­to PER­FOR­MAN­CE PLUS, che van­ta di uno stra­to oleo­fo­bi­co in più che con­fe­ri­sce alla len­te un’ex­tra re­si­sten­za ai li­qui­di, allo spor­co e all’unto. 7) MAR­CA­TU­RA Du­ran­te la fase fi­na­le, della MAR­CA­TU­RA, le len­ti ven­go­no mar­ca­te e succes­si­va­men­te pas­sa­no al con­trollo qua­lità. Le mar­ca­tu­re sono uti­li all’otti­co per cen­tra­re la len­te den­tro la mon­ta­tu­ra al fine di otti­mizza­re tutte le zone di vi­sio­ne. 8) CON­TROLLO QUA­LI­TA’ Nella pe­nul­ti­ma fase, quella di con­trollo, l'ope­ra­to­re con­trolla, attra­ver­so l'au­si­lio di uno spe­ci­fi­co macchi­na­rio, la corretta co­stru­zio­ne del po­te­re, even­tua­li sba­va­tu­re del tratta­men­to e/o graffi. La len­te su­pe­ra il CON­TROLLO QUA­LI­TA' ed è quin­di pron­ta per es­se­re spe­di­ta all'otti­co. 9) IM­BALLAGGIO Dopo aver in­se­ri­to le len­ti nelle appo­si­te bu­sti­ne, corre­da­te di sca­to­la e card di ga­ran­zia, la len­te vie­ne spe­di­ta alle fi­lia­li Di­vel o al clien­te. Nel la­bo­ra­to­rio Di­vel, ven­go­no an­che rea­lizza­te le len­ti vi­sta/sole, come le FO­TO­CHRO­MA, SPEE­DY, FO­TO­CO­LOR o PO­LA­RIZZA­TE che pos­so­no es­se­re pro­dotte in ver­sio­ne mo­no­fo­ca­le o pro­gres­si­va.